Conto termico:
incentivi confermati anche per il trattamento dell'acqua

Preg.mi Sig. ri,
Vi informiamo che Lo scorso gennaio è stato pubblicato il DM 28 Dicembre 2012 relativo all’incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili e agli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica di piccole dimensioni, che prevede anche il rimborso delle spese sostenute per gli eventuali sistemi di trattamento acqua installati durante gli interventi concernenti la riqualificazione e il miglioramento degli impianti di climatizzazione invernale.

Il nuovo CONTO TERMICO, entrato in vigore il 3 gennaio 2013, prevede specifici rimborsi, valutabili intorno al 40% delle spese sostenute che verranno erogate in 2 anni (5 per gli interventi più onerosi) e non più in 10 anni come per la detrazione fiscale del 55%.

Tra le novità vi è inoltre l’allargamento della platea dei beneficiari dell’incentivo alla pubblica amministrazione, fino ad oggi esclusa dallo sgravio fiscale del 55%, che potrà quindi godere degli incentivi per interventi di riqualificazione energetica del proprio patrimonio immobiliare.

Oltre alla pubblica amministrazione, rimane confermato l’accesso al meccanismo di incentivazione dei soggetti privati (persone fisiche, condomini, e soggetti titolari di reddito di impresa).

Il provvedimento prevede rimborsi specifici legati in particolare ad interventi di incremento dell’efficienza energetica e ad interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica mediante fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza rinnovabili (es. pompa di calore, solare termico, stufe a pellet).

Il nuovo conto termico è riservato a impianti con una potenza massima di 500 kW e una superficie massima di 700 mq, escludendo quindi gli impianti di grossa taglia e favorendo le famiglie, le piccole imprese e la pubblica amministrazione nella produzione di energia rinnovabile termica e al miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti.

Il decreto sarà in sovrapposizione fino al 30 giugno 2013, con gli attuali meccanismi della detrazione fiscale del 55% (i due incentivi non sono cumulabili) e quindi gli utenti privati potranno scegliere tra le due agevolazioni, o il rimborso del 40% della spesa in 2 o 5 anni oppure la detrazione fiscale del 55% della spesa in 10 anni.

Il Ministero dello Sviluppo Economico per dare impulso al nostro paese nel raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di Kyoto e dell’Unione Europea, ha stanziato una spesa complessiva di 700 milioni annuali per gli interventi dedicati alle famiglie (comprese le imprese) e di 200 milioni per la Pubblica Amministrazione.

L’art. 5 del DM 28/2012 prevede che per gli interventi impiantistici concernenti la riqualificazione e il miglioramento dell’efficienza energetica dell’impianto di climatizzazione invernale, oltre al generatore di calore e alle eventuali opere di adattamento impiantistico idraulico ed elettrico, anche le spese sostenute per l’installazione e l’acquisto dei sistemi di trattamento acqua possano essere rimborsate.

Se con la detrazione del 55% lo sgravio fiscale relativo ai sistemi di trattamento acqua è strettamente correlato alla installazione e/o sostituzione di caldaie a condensazione, con il nuovo conto termico il trattamento dell’acqua “corre da solo”.

Non vi è più quindi la diretta dipendenza e associazione a specifici generatori di calore, ma tutti sono ammissibili e ci si riferisce solo ed esclusivamente alle opere di intervento di riqualificazione impiantistica dell’impianto di climatizzazione invernale.

Per ottenere gli incentivi il GSE (Gestore Servizi Elettrici) predisporrà entro marzo del 2013 un portale internet dedicato attraverso il quale i soggetti interessati potranno richiedere l’incentivo, compilando e inviando la documentazione necessaria entro 60 gironi dal termine dei lavori di riqualificazione.

L’agevolazione consiste in un contributo versato direttamente dal GSE sul conto corrente del soggetto responsabile dell’intervento. Gli incentivi saranno erogati in rate annuali costanti di durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia e previo il rispetto dei requisiti minimi di ammissibilità descritti nel Decreto.

L’entità e la durata dell’incentivo variano in funzione della tecnologia utilizzata, della sua efficienza e della zona climatica di appartenenza. In linea generale l’incentivo varia dal 20% al 40% della spesa sostenuta.

Il trattamento dell’acqua pertanto contribuisce a migliorare l’efficienza degli impianti termici, garantisce la durata e la sicurezza degli stessi, riduce le emissioni di anidride carbonica, migliora la qualità della vita ed inoltre il nuovo conto termico avvantaggia ulteriormente gli utenti prevedendo anche il rimborso delle spese sostenute per gli eventuali sistemi di trattamento acqua installati durante gli interventi concernenti la riqualificazione e il miglioramento degli impianti di climatizzazione invernale.

Cillichemie Italiana S.r.l
Leggi All. D.M. 28/2012