Decreto del Ministero della Sanità 21 dicembre 1990,n. 443 "Regolamento recante disposizioni tecniche concernenti apparecchiature per il trattamento domestico di acque potabili"

 

Decreto che stabilisce i requisiti delle diverse apparecchiature per il trattamento domestico delle acque destinate al consumo umano. Il decreto non si applica alle apparecchiature destinate al trattamento di acque potabili destinate ad uso tecnologico. In questo caso deve essere previsto un dispositivo in grado di assicurare il non ritorno dell’acqua trattata nella rete potabile.

Sono ammesse solo le apparecchiature che consentono di rispettare i limiti dei parametri previsti nell’Allegato I del DPR 236/88, che siano installate in locali igienicamente idonei e costruite con materiali in grado di rispondere alla normativa vigente sulle sostanze a contatto con acqua potabile.

Le apparecchiature devono essere installate prevedendo punti di prelievo a monte ed a valle, un sistema di by-pass, un sistema in grado di assicurare il non ritorno dell’acqua ed un contatore a monte del sistema.

Infine devono essere installate da personale qualificato, secondo le regole dell’arte, e collaudate. L’impianto deve essere notificato all’unità sanitaria locale di competenza.

 

In particolare devono essere rispettate le seguenti condizioni:

 

Addolcitori a scambio ionico:

-devono essere dotati di dispositivo di rigenerazione automatica, che deve avvenire almeno ogni quattro giorni;

-devono essere dotati di un sistema automatico di disinfezione durante la rigenerazione oppure di un sistema di post-disinfezione continua;

-devono essere dotati di sistemi di miscelazione dell’acqua trattata con quella greggia al fine di mantenere la durezza entro i limiti previsti nel DPR 236/88;

-le resine utilizzate devono rispondere ai requisiti richiesti per l’uso in campo alimentare.

 

Dosatori di reagenti chimici:

-il dosaggio deve risultare proporzionale alla portata da trattare in qualsiasi condizione di utilizzo;

-i reagenti utilizzati devono avere purezza adeguata all’utilizzo in campo alimentare o per il trattamento delle acque potabili;

-le confezioni dei prodotti utilizzati devono riportare la composizione quali - quantitativa e il campo d’impiego;

 

Apparecchi ad osmosi inversa:

-il funzionamento deve essere completamente automatizzato;

-deve essere presente un dispositivo di non ritorno anche sullo scarico dell’apparecchiatura;

-le membrane e gli altri componenti dell’impianto a contatto con l’acqua devono rispondere alle prescrizioni previste per i materiali a contatto con alimenti e bevande;

-se è previsto un serbatoio di raccolta a valle del trattamento, l’apparecchiatura deve essere dotata di un sistema di disinfezione in continuo preferibilmente basato su cloro o suoi derivati oppure mediante UV;

-nel pretrattamento dei sistemi ad osmosi inversa sono ammessi filtri a carbone attivo e microfiltri;

-eventuali prodotti chimici utilizzati nel pretrattamento devono rispondere alle prescrizioni di purezza previste per l’uso in campo alimentare o nel trattamento delle acque potabili.

 

Filtri meccanici:

-sono ammessi solo filtri meccanici con rete sintetica o metallica in grado di trattenere particelle sospese di dimensioni non inferiori ai 50 micron. I filtri devono essere facilmente lavabili, automaticamente o manualmente.

 

Sistemi fisici:

-si stabiliscono dei limiti, verso l’esterno, ai campi elettromagnetici non ionizzanti che, eventualmente, queste apparecchiature possono generare. Viene inoltre indicato che la rispondenza a tali limiti non è garanzia dell’efficacia di funzionamento.

 

Filtri a struttura composita:

-si prevede una approvazione da parte del Ministero della Sanità per i sistemi di questo tipo che risultino conformi al protocollo di sperimentazione allegato al Decreto.

 

Inoltre viene specificato che i filtri a carboni attivi non possono essere utilizzati, da soli, per il trattamento domestico delle acque potabili. Essi potranno essere utilizzati se integrati con altri materiali o dispositivi, andando a ricadere sotto la dicitura di Filtri a struttura composita.