Norma UNI 9182

"Impianti di alimentazione e distribuzione d’acqua fredda e calda"

 

Norma tecnica che indica i requisiti delle reti di distribuzione d’acqua calda e fredda negli impianti civili. Per quanto riguarda l’acqua potabile, che in un edificio con presenza continuativa di persone deve sempre essere disponibile, la norma fornisce indicazioni per le reti di distribuzione dell’acqua fredda al fine di garantire l’osservanza delle norme d’igiene ed assicurarne il corretto funzionamento nel tempo.


Per quanto riguarda la distribuzioni d’acqua calda, valendo oggi il DL 31/01 che non pone un limite di temperatura alla potabilità dell’acqua, valgono le stesse indicazioni previste per l’acqua fredda.

 

I trattamenti dell’acqua sono previsti al fine di soddisfare i seguenti obiettivi:

- igienicità;

- eliminazione di depositi ed incrostazioni;

- protezione contro le corrosioni.

 

Igienicità

L’acqua va trattata in tutti i casi nei quali vi sia il pericolo della presenza di sostanze inquinanti che le tolgono le caratteristiche di potabilità.

 

Eliminazione di depositi ed incrostazioni

L’acqua va trattata in tutti i casi nei quali la presenza di sostanze incrostanti, di ferro, di manganese od altro può determinare, a freddo o a caldo, l’otturazione progressiva delle tubazioni, il blocco degli organi d’intercettazione, l’impedimento dello scambio termico od altri fenomeni ancora.

 

Protezione contro le corrosioni

L’acqua va trattata in tutti i casi nei quali le sue caratteristiche siano tali da determinare, in relazione anche alla tipologia dell’impianto ed alla temperatura di esercizio, fenomeni di corrosione nei componenti della distribuzione.

 

Tutti i sistemi di trattamento, qualunque tipo di sostanze utilizzino, solide, liquide o gassose, devono essere tali da mantenere le caratteristiche dell’acqua potabile, devono avere il più alto grado di affidabilità e non devono essere in contrasto con quanto stabilito dalle Autorità competenti.

 

Inoltre viene indicato che ogni distribuzione d’acqua potabile, prima di essere utilizzata, deve essere sottoposta ad un trattamento di pulizia e disinfezione da effettuarsi nei seguenti modi:

- prelavaggio del sistema per l’eliminazione della sporcizia e dei materiali estranei prima che siano posti in opera i rubinetti di erogazione;

- lavaggio prolungato ad impianto ultimato, con rubinetterie ed apparecchi sanitari installati, in preparazione all’operazione di disinfezione;

- disinfezione mediante l’immissione nella rete di cloro gassoso o miscela di acqua e cloro gassoso o soluzione di ipoclorito di calcio;

- risciacquo finale con acqua potabile sino a quando il fluido scaricato non assume le caratteristiche chimiche e batteriologice dell’acqua di alimentazione.

 

Il processo di disinfezione va ripetuto tutte le volte che la distribuzione venga modificata o estesa.